Carrello da laboratorio - Acciaio inox - 2 ripiani da 45 x 36 x 2,5 cm - 20 kg
Il prezzo più basso nei 30 giorni precedenti lo sconto: 89,00 €
Carrello da laboratorio - Acciaio inox - 2 ripiani da 55 x 37 x 13 cm - 2 cassetti - 20 kg
Il prezzo più basso nei 30 giorni precedenti lo sconto: 119,00 €
Carrello da laboratorio - Acciaio inox - 2 ripiani da 60 x 40 x 2,5 cm - 20 kg
Il prezzo più basso nei 30 giorni precedenti lo sconto: 102,00 €
Carrello da laboratorio - Acciaio inox - 2 ripiani da 63 x 40 x 12,5 cm - 20 kg
Il prezzo più basso nei 30 giorni precedenti lo sconto: 98,00 €
Carrello da laboratorio - 2 ripiani da 54 x 38 x 5 cm - 20 kg
Il prezzo più basso nei 30 giorni precedenti lo sconto: 139,00 €
Carrello da laboratorio - 2 ripiani da 43 x 39 x 13 cm - 1 cassetto - 40 kg
Il prezzo più basso nei 30 giorni precedenti lo sconto: 179,00 €
Quando devi spostare reagenti, campioni, piccoli strumenti o consumabili tra banco, cappa e area di lavaggio, i carrelli da laboratorio diventano il tuo “piano di lavoro mobile”: riducono i viaggi inutili, limitano il rischio di urti e ti aiutano a mantenere ogni postazione ordinata. La struttura su ruote ti permette di organizzare il flusso di lavoro in modo più lineare, soprattutto nelle giornate in cui più attività si sovrappongono e la velocità conta tanto quanto la precisione.
Molti modelli della categoria puntano su superfici in acciaio inox, ideali quando cerchi pulizia rapida e resistenza nel tempo. L’inox tollera bene l’uso frequente, facilita la sanificazione e si integra in contesti dove l’igiene è una priorità. I ripiani con bordo rialzato aiutano a trattenere piccole fuoriuscite e a evitare che flaconi o contenitori scivolino durante gli spostamenti, così puoi muoverti con più sicurezza anche su pavimentazioni non perfettamente uniformi.
Per darti un’idea concreta, un carrello in acciaio inox con 2 ripiani da 60 x 40 x 2,5 cm e portata fino a 20 kg offre una soluzione compatta ma versatile: ci appoggi scatole di puntali, rack, contenitori e piccole apparecchiature, senza ingombrare. Se invece ti serve una profondità maggiore e più contenimento, un carrello inox con 2 ripiani da 55 x 37 x 13 cm e 2 cassetti ti permette di separare materiali sterili e accessori minuti, mantenendoli protetti da polvere e contatti accidentali.
Un carrello ben scelto lavora in squadra con gli strumenti che usi ogni giorno: ad esempio puoi predisporre un vassoio dedicato alla misurazione e affiancarlo a un misurino da laboratorio per avere sempre a portata di mano dosaggi e travasi, riducendo interruzioni e ricerca di materiali durante le procedure.
La differenza tra un carrello “qualsiasi” e un carrello davvero funzionale spesso sta nei dettagli: numero di ripiani, altezza dei bordi, presenza di cassetti, portata e stabilità. I carrelli da laboratorio con ripiani multipli ti aiutano a creare una logica di lavoro per livelli: in alto strumenti e materiali d’uso frequente, in basso scorte o contenitori di raccolta. Questo schema semplice migliora l’accessibilità e riduce i movimenti ripetitivi, soprattutto quando devi operare con guanti o seguire procedure standardizzate.
I cassetti sono un grande vantaggio quando vuoi evitare contaminazioni o disordine. Puoi dedicare un cassetto a etichette, pennarelli resistenti ai solventi, spatole, pipette manuali o minuteria, tenendo il piano libero per ciò che serve davvero. In un carrello con 2 cassetti, la separazione tra materiali puliti e accessori “di servizio” diventa immediata: trovi ciò che ti serve al primo colpo e mantieni una tracciabilità più chiara durante le fasi di preparazione.
Se hai bisogno di una portata maggiore, un carrello con 2 ripiani da 43 x 39 x 13 cm, 1 cassetto e capacità fino a 40 kg è pensato per sostenere carichi più impegnativi senza rinunciare alla praticità. È una scelta adatta quando sposti più contenitori insieme, oppure quando appoggi strumenti più pesanti e vuoi una base stabile che non “flette” e non vibra al passaggio.
In ambienti dove la sanificazione è frequente, puoi organizzare il carrello come stazione mobile di pulizia: un ripiano per materiali pronti all’uso, uno per ciò che deve essere trattato e un vano per accessori di protezione. In questo contesto può essere utile affiancare dispositivi di supporto come gli sterilizzatori uv, così puoi impostare un percorso ordinato tra preparazione, trattamento e conservazione, limitando passaggi e manipolazioni superflue.
Non tutti i carrelli servono solo per provette e reagenti: un carrello portabiancheria con 3 ripiani e sacco, con portata fino a 50 kg e struttura in acciaio inox, è ideale quando devi gestire tessili, teli o materiali di supporto, mantenendo la separazione tra pulito e sporco. È una soluzione pratica anche quando vuoi dedicare un carrello a DPI, camici o dotazioni di riserva, senza occupare spazio fisso in armadi e scaffalature.
Per scegliere il carrello giusto, parti da tre domande: cosa ci appoggerai, quanto spesso lo sposterai e in quali spazi dovrai manovrarlo. Le dimensioni del ripiano determinano quanta superficie utile avrai e se potrai trasportare vassoi o contenitori standard senza sovrapposizioni. Un ripiano da 60 x 40 cm è un ottimo compromesso per molte attività, mentre ripiani con bordi più alti (ad esempio 13 cm) aumentano la sicurezza durante il trasporto di flaconi e contenitori alti.
La portata è fondamentale: se trasporti soprattutto consumabili leggeri, 20 kg possono bastare e mantieni un carrello più agile. Se invece prevedi strumenti più pesanti, scorte o più contenitori in un’unica soluzione, orientati su portate superiori come 40 kg o 50 kg, così lavori con un margine di sicurezza e riduci il rischio di instabilità. Ricorda anche di distribuire il peso in modo uniforme tra i ripiani, mantenendo gli oggetti più pesanti in basso per una migliore stabilità.
Valuta poi l’organizzazione: i modelli con cassetti sono perfetti se vuoi tenere separati materiali piccoli e sensibili, mentre i carrelli a ripiani aperti sono più immediati quando devi prendere e riporre rapidamente. Se lavori con procedure a step, puoi predisporre i ripiani per fasi: preparazione, esecuzione, raccolta e smaltimento. Questo approccio ti aiuta a ridurre errori, dimenticanze e contaminazioni incrociate, perché ogni elemento ha un posto definito.
Infine, pensa all’integrazione con le tue apparecchiature: un carrello può diventare una base di appoggio temporanea vicino a strumenti che richiedono controlli frequenti, oppure una stazione mobile per campioni in attesa. Se gestisci prove o colture, puoi organizzare trasporti e materiali di supporto in modo coerente con le incubatrici, evitando spostamenti improvvisati e mantenendo un percorso pulito tra preparazione, conservazione e monitoraggio.
Con carrelli da laboratorio progettati per essere robusti, facili da pulire e pratici da manovrare, ottieni un ambiente più ordinato e un lavoro più fluido. Scegliendo dimensioni, portata e configurazione adatte alle tue routine, trasformi un semplice carrello in un alleato quotidiano: ti fa risparmiare tempo, riduce stress e ti permette di concentrarti su ciò che conta davvero, cioè precisione e qualità dei risultati.